| Autore | Santini Orazio. |
| Genere | Drammatico |
| Personggi | 10 : 5 U, 5 D., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Oggi., |
| Scenografia | A piacere. |
| Trama | Risvegliandosi unico superstite dopo un combattimento, il protagonista si trova con un�identit� non sua. Nella fretta di raccoglierlo gli hanno messo al collo la piastrina di un defunto. Allora si pensa un uomo in punto di morte respinto dall'aldil� perch� abbia modo di redimersi: ha peccato di orgoglio, di presunzione e perci�, invece del medico, sar� un calzolaio e non morr� fino a quando non avr� assunto su di s� colpe umane, salvando qualcuno dalla condanna degli uomini. E� questa la fantasia da cui il protagonista parte. In realt� non aveva fatto nulla di male ma neppure nulla di bene. Abbandonando moglie e figlia, non aveva cercato amanti e non si era dato ad azioni illecite, ma aveva rifiutato per vilt� gli impegni morali che il matrimonio impone. Cos� postosi, attraversa come un vento ristoratore la vita di una societ� corrotta dalla ignoranza e dalla leggerezza, dall'avidit� e dal vizio dove non � sufficiente star fuori, ma � necessario gettarsi per salvare, sacrificando la propria tranquillit�. Quando avr� restituito la tranquillit� alla situazione che si era venuta a creare dopo il suo abbandono potr� morire in pace, confortato dal vecchio filosofo che preferisce guardare il mondo dalla finestra della sua miseria tranquilla. E� come intersecarsi raggiante di binari, che portano tutti sul tronco principale: la necessit� del meglio. |
| Giudizio | E' un dramma che richiede impegno e attori di grande esperienza. |