| Autore | Zago Roberto. |
| Genere | GL. |
| Personggi | 13 : maschi di età fra i 18 e i 35 anni., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Anno 1958., |
| Scenografia | Due scene. |
| Trama | Siamo nel 1958, in un’osteria sulla via Emilia ed entra Dosi, camionista , per bere e telefonare. Cameriere ficcanaso, ambiguo, serve e ascolta, la telefonata è breve: vi è un appuntamento con tizio per faccenda che bisogna far presto… Attesa nervosa, all’arrivo del socio, Guido, vi è un dialogo nervoso perché Dosi vorrebbe rimanere solo nel viaggio e cerca una scusa per liberarsene, sa che il socio ama vedere castelli e roba del genere e lì sul colle vi è un castello di notevole interesse, la proposta viene accettata con entusiasmo dal proprio socio che se ne va. Dosi è trepidante, arriva un altro camionista, certo Ettore che poco dopo si addormenta, finalmente entra l’atteso: Caldè, tipico affarista, sguardo cattivo, combina un affare con Dosi, è un contrabbando di gioielli…. vi sarà un incontro con una motobarca alla punta estrema della penisola Garganica. Guido non deve sapere niente e, precisa Caldè, vi sarà un probabile fermo da parte della polizia durante il tragitto. Non ci saranno guai, ma al caso usare rivoltella che lo stesso consegna a Dosi, ma a questo non piace la faccenda della rivoltella, Caldè lo convince. Torna Guido accompagnato da studente, Franco, appassionato di viaggi, Guido gli ha offerto un passaggio, ma Dosi rifiuta. Breve scontro fra i due, poi Guido la spunta e Franco parte con loro… e via così… Una vicenda di continua, incalzante drammaticità e vigore realistico. Un lavoro di grande impegno da parte degli attori che compenserà largamente la loro fatica. |
| Giudizio | Una vicenda di continua, incalzante drammaticità e vigore realistico. Un lavoro di grande impegno da parte degli attori che compenserà largamente la loro fatica. |