| Autore | Zago Roberto. |
| Genere | Dialetto |
| Personggi | 7 (4U, 3D), |
| Atti | 2, |
| Epoca | Attuale, |
| Scenografia | Pannelli con appesi tanti cappelli. |
| Trama | Gervasio Mantegazza, milanese da generazioni, è un uomo senza tempo. Vive con i genitori Modesto e Luisa e con il nonno, un anziano ancora grintoso, indomito. Modesto, di nome e di fatto, è succube del padre e della moglie. La nuora Luisa non sopporta più nè la vita di stenti nè la presenza del nonno, l'unico in famiglia che le tiene testa. Vivono in una casa-negozio-magazzino sulla riva del Naviglio, dove si fabbricano, si rimettono a nuovo, si vendono cappelli da uomo di tutte le fogge. Il nonno ha dedicato la vita a questo nobile ma ormai superato oggetto d'uso quotidiano; il suo negozio può essere considerato il "museo del cappello", e lui ne è la memoria storica. Ma un grosso cruccio lo tormenta: è ora che Gervasio si faccia una famiglia, e che sforni un erede. Gervasio è innamorato, ricambiato, di Martina ma non si decide a dichiararsi. Il nonno allora architetta un piano: far sì che Martina, durante la notte, ponga sulla testa di un Gervasio addormentato il cappello di Giacomo Casanova, nei secoli l'amante per eccellenza. Il piano riesce e i due osservano l'effetto miracoloso ma Gervasio, nel sonno, parla e si confessa: è impotente dalla nascita! Marina, sconvolta, fugge. Sarà ancora il nonno a dover dipanare la matassa; come? Per l'imprevedibile finale leggere il copione. |
| Giudizio | L'Autore si fa promotore di un'impresa quasi impossibile: mantenere viva la cultura della lingua meneghina. E ci riesce. |
| Allegato | Allegato alla Rivista Teatro N. 4 - Dicembre 2005 |