| Autore | Luigi Santucci - Scrittore e commediografo |
| Genere | Commedia in milanese |
| Personggi | 14 (9 u - 5 d) |
| Atti | 3 in 6 quadri |
| Epoca | |
| Scenografia | |
| Trama | Una macchina di risate, attraverso "coups de theatre"e giochi di parole, ma essenzialmente attrraverso l'impiego del dialetto milanese: strumento insuperabile e gustoso che ne fa fiorire la comicità. Il protagonista è Annibale Gattamorta, figlio di un prestinaio e fortunato appaltatore in Milano di luoghi pubblici di decenza (i famosi vespasiani). Cosa attrae lui e i suoi famigliari oltre il grigiore della loro vita borghese e bottegaia? La nobltà, l'essere degli aristocratici fregiati d'un blasone, essere chiamati "conti". E' questo l'obbiettivo di buoni proletari, quali sono i Gattamorta: un'aureola di nobiltà che li affascina, come in un specie di follia! E l'uso del dialetto milanese dà una grande frenetica ilarità al testo, in un'altalena di sconfitte, illusioni, contrattacchi e strategie per il raggiungimento dell'obbiettivo.
|
| Giudizio | Senza milanese Noblesse Oblige non esisterebbe |
| Allegato | Allegato alla rivista 96 del marzo 2025. |