| Autore | Mario Pozzoli |
| Genere | Commedia brillante |
| Personggi | 7 uomini - 6 donne |
| Atti | 2 |
| Epoca | |
| Scenografia | Ambientazione scena unica |
| Trama | Una vivace storia piena di personaggi che gira attorno ad un avvocato incompetente i cui “assistiti” sono macchiette che vorrebbero illustrare alcune dolorose traversie della vita quotidiana. Come teatro amatoriale vuole, una nipote giovane, bella, intelligente e preparata, sistema per il meglio ogni controversia legale e ogni dissidio personale e quindi tutto finisce in gloria e matrimoni come nelle commedie del ‘700. C’è anche la morte che (in funzione di segretario) è stata a guardare sotto le mentite spoglie del giovane amoroso (che prima muore e poi risorge per poter sposare la geniale nipote) e che, alla fine, si porta via l’avvocato mentre questi dice la speranzosa frase del titolo. |
| Giudizio | Appunto personale: le parole di taluni riferimenti alla pseudo-prostituzione di un personaggio femminile mi sono suonati sgradevolmente volgari anche se di origine popolaresca. |
| Allegato | Allegato alla rivista Teatro 89 - Dicembre 2022 |