| Autore | Pozzoli Mario. |
| Genere | Commedia |
| Personggi | 14 (7U, 6D + 1) |
| Atti | 2 |
| Epoca | Varia |
| Scenografia | Semplice (descritta dall'autore). |
| Trama | Il testo presenta un duplice Gesù, affidato a due attori diversi: quello tratto dal Vangelo e un altro che si domanda chi egli sia, esattamente come farebbe un uomo che si trova addosso un compito e una vicenda che stenta a comprendere. In quanto uomo, si rivela fragile, timoroso, dubbioso. Ha paura di non essere all'altezza del mandato messianico del Padre, sembra non avvertire la forza che gli viene data dallo Spirito Santo, soffre la solitudine, ha paura della morte. Non sembra rendersi conto della sua divinità, e quindi della capacità di portare a termine la sua missione. Sono gli altri a ricordarglielo, in particolare lo Spirito Santo e il Padre stesso, che lo sfida a fare una "scommessa". Nell'azione, con il Gesàù esitante a colloquio con vari interlocutori (il Battista, lo Spirito, Pilato, Giuda, Maria, il Padre) si inseriscono anche altre vicende (Romano e Giulia con il sacco di Alarico, le donne nel gulag) che portano in evidenza il tema del "dov'è Dio" di fronte alle guerre, alle stragi, agli orrori. |
| Giudizio | L'autore ha dato corpo a ciò che molti cristiani hanno nel cuore e nella testa: una fede che si interroga e rasenta il dubbio. Dubbio che accompagna la fede come l'ombra la luce, ma è la luce che fa vedere, capire, decidere. |
| Allegato | Allegato alla Rivista Teatro N. 37 - Settembre 2012 |