| Autore | Recchia Mario; adattamento in milanese di Callegaro Pietro. |
| Genere | Dialetto |
| Personggi | 11 (5U, 6D |
| Atti | 3 |
| Epoca | Milano, inizio anni '50 |
| Scenografia | Interno di una vecchia osteria sui navigli. |
| Trama | Il titolo si traduce in: "L'osteria degli attaccabrighe". Due genitori, vecchi proprietari dell'osteria, hanno sempre desiderato che il figlio, l'attuale proprietario, si sposasse. Dal mondo del paranormale (i genitori sono deceduti da anni), ossia dà fantasmi, tentano, con un incantesimo, di far sì che il figlio si innamori dell'ottima cuoca che lavora nell'osteria, una bella ragazza da tempo segretamente innamorata di lui. L'incantesimo però crea degli equivoci esilaranti fra le varie coppie di abituali avventori dell'osteria. Come nella migliore tradizione, l'amore trionferà nel modo più naturale, e senza incantesimi. |
| Giudizio | Commedia per divertirsi e divertire. |
| Allegato | Allegato alla Rivista Teatro N. 15/a - Aprile 2008 |