| Autore | Burattini Moreno, adattamento in dialetto milanese di Callegaro Pietro. |
| Genere | Dialetto |
| Personggi | 9 (4U, 5D). |
| Atti | 3 |
| Epoca | Milano, anni '50-'60. |
| Scenografia | Ufficio di un'impresa di pompe funebri. |
| Trama | Leopoldo degli Arnaboldi è il titolare di un'agenzia di pompe funebri di proprietà della zia Rebecca, una donna pia e morigerata. Leopoldo è un giovane vedovo e ha una doppia vita. Agli occhi della zia è un uomo timorato di Dio e senza vizi, mentre invece di nascosto (per paura di essere diseredato), con l'aiuto degli amici, si dà alla bella vita e ne combina di tutti i colori. Vicende serie, talora drammatiche, si uniscono ad altre decisamente comiche: un grillo canterino che non canta, un quadro che cade continuamente, riviste osé, una bottiglia di falsa acqua santa, una bibbia fasulla, casse da morto sbilenche, un'urna cineraria scambiata per un posacenere, una valigia misteriosa. Alla fine tutto si aggiusta, il cattivo di turno viene smascherato, un bambino trova un padre, e si combinano un po' di matrimoni. |
| Giudizio | L'umorismo smaschera l'assurdità e l'ipocrisia delle convenzioni sociali, in cui conta l'apparire più che l'essere. |
| Allegato | Allegato alla Rivista Teatro N. 44 - Febbraio 2014 |