| Autore | Gandino Antonio. |
| Genere | Comico |
| Personggi | 10 : 8 U, 2 D., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Ai tempi nostri., |
| Scenografia | Scena unica. |
| Trama | L'azione si svolge in una clinica privata. Il primario, il professor Apripancia, chiama nervosamente l'infermiera Barberina, moglie dell'infermiere-tuttofare Stricnina. Barberina per�, a seguito di un litigio col marito, se n'� andata, insalutata ospite. In soccorso sopraggiunge Belisario, nipote di Gelsomino Stammibene, un ricco ricoverato. Belisario si traveste da Barberina e ne svolge le funzioni, tranquillizzando lo scorbutico ma soprattutto miope e distratto professore. Nell'umoristica vicenda si intrecciano le vicissitudini del Dott. Tienimano, assistente del primario; di Biagio Paschetta e del figlio Meo che si � rotto un piede cadendo da una pianta di fichi; del degente Gelsomino, zio di Belisario, del sonnambulo Marmotta, ritenuto spesso cadavere; della signora Torta, svampita proprietaria di una immaginaria tartaruga. Alla fine Barberina ritorna per riprendere le proprie liti col marito; gli equivoci sono faticosamente chiariti e l'ultima parola spetta al presunto morto il quale esclama: "Ma qui sono tutti matti". |
| Giudizio | Gradevole farsa con situazioni paradossali che si realizzano in una clinica privata,con chiarimento di tutti gli equivoci nel finale. |