ULTIMO NIDO ( L' )

AutoreGrimaudo Alberto.
GenereDrammatico
Personggi6 uomini, 10 donne e altri.,
Atti3,
EpocaOggi.,
ScenografiaDue scene
TramaTeresa, anziana signora ormai nonna, è ospite da vent'anni del figlio Giorgio, che ha moglie e tre figli. Non si troverebbe male se non ci fosse la nuora Anna, che poco la sopporta. Dopo lunghe insistenze Anna riesce a convincere il marito sulla necessità d'indurre Teresa a farsi ricoverare in una casa di riposo per anziani. La vecchia, come la chiamano i nipoti, non sembra però propensa ad una tale soluzione; inoltre resta da superare l'ostacolo della retta da pagare. Giorgio decide di convocare il fratello Domenico e la sorella Laura, ambedue sposati, per tentare di rifilare la madre all'uno o all'altra. Come troppo spesso accade in situazioni analoghe, il colloquio degrada in un’ingenerosa gara a scaricabarile fra fratelli, risolvendosi in un nulla di fatto. A quel punto entra inaspettatamente in scena Teresa, che legge nel viso dei presenti il motivo della loro discussione, indovinandone l'esito. Offesa e addolorata non si dilunga in rimproveri, e con dignitosa fermezza annuncia che, poiché così essi vogliono, si tranquillizzino: se ne andrà per sempre e pregherà per la loro felicità! Nel secondo atto ritroviamo Teresa ospite di un patronato gestito da suore. Non è stata una scelta felice poiché l'istituto si trova in forte deficit e i creditori minacciano sequestri e sfratti. L'amministrazione ne dà notizia alla Madre Superiora ma costei, pur ammettendo la gravità della situazione, si sente certa, nella sua profonda fede, di un intervento della Provvidenza. Un nuovo motivo di preoccupazione si aggiunge ai già molti che assillano la Superiora: si è rifatto vivo tale Mario, figlio illegittimo di Teresa. Vuole farsi riconoscere dalla madre e dagli inconsape-voli fratellastri. La Superiora riesce a ristabilire, con molto tatto, le giuste relazioni fra gli interessati; Teresa ha miglior sorte: Mario mette a sua disposizione una villa in Riviera. Di fronte allo sfratto incombente che sta per disperdere un po' ovunque le altre ricoverate, Teresa preferisce seguire la sorte comune. Succede che, quasi in risposta alla ferma fiducia in Dio sempre dimostrata dalla Superiora, un assegno generoso esce dalle mani di Mario, riportando inaspettata- mente pace e serenità in quel nido di anime al tramonto. In questa commedia si prospetta un penoso problema degli anziani con un caso che, dapprima individuale, coinvolge tutta una comunità in un clima di trepida attesa, fino al lieto scioglimento della vicenda.
GiudizioIl penoso problema degli anziani si prospetta qui con un caso che, dapprima individuale, coinvolge poi tutta una comunità in un clima di trepida attesa, fino al lieto scioglimento della vicenda.

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