| Autore | Ganzini Granata G.. |
| Genere | Ragazzi |
| Personggi | 9 maschili e 2 femminili, |
| Atti | 3, |
| Epoca | Western, |
| Scenografia | Scena fissa. |
| Trama | C'è la novità per un testo destinato ai ragazzi: un pizzico di politica, reso attuale dagli atteggiamenti antirazzisti che valorizzano gli indiani a scapito dei bianchi. Ai tempi dei miei calzoni corti i pelle-rossa erano sempre i “cattivi” e i bianchi erano sempre i “buoni”. I ragazzi devono imparare che “buoni-buoni” e “cattivi-cattivi” non ce ne sono: tutti sbagliano allo stesso modo. Siamo nella casupola di Camomilla Joe, un simpaticone fuggito dall'Ovest per non sposare la travolgente Gwendalin; un mattino arriva in visita l'irlandese, un solitario cacciatore di pellicce, che gli reca nuove poco confortanti: gli indiani sono intenzionati a scendere sul sentiero di guerra. L'arrivo della diligenza per Fort Laramie, assalita da due banditi vogliosi di una cassa piena d'oro, conferma il racconto dell'irlandese: i pellerossa scesi in massa dalle colline hanno ucciso uno dei banditi e messo in fuga l'altro, dopo di che sono stranamente fuggiti abbandonando una ragazza della tribù, ferita leggermente ad un braccio. Così da Camomilla Joe vengono scaricati l'oro, la bella indiana e Gwendalin, in perpetua caccia dell'amato Camomilla Joe. La felicità dell'irriducibile fanciulla si oppone alla costernazione di Camomilla; Gwendalin rischia di fermarsi per sempre con lui. In un fervore di ordine e pulizia la fanciulla scambia, nella famosa cassa, l'oro con le patate e ben fa perché durante la notte il superstite bandito arriva e s’invola, ignaro, con i tuberi. In seguito veniamo a sapere proprio dall'indiana Pahukitava che l'irlandese è nipote del generale Grant, presidente degli Stati Uniti, e che i pellerossa hanno intenzione di rapirlo, così da costringere i politici a mantenere i patti stipulati. Scoperto il piano, il coraggioso cacciatore irlandese amico dei pellerossa, e ancor più amico di Pahukitava, decide di partire per la capitale per parlare con lo zio, a beneficio della pace in quel lembo di frontiera. Ma dovrà tornare entro una luna, altrimenti scoppierà la guerra perché i Sioux non sopportano più i soprusi e le bugie dei bianchi. Allo scadere del tempo l'irlandese non torna. Gli indiani hanno le armi in pugno e minacciano di uccidere Camomilla e la sua Gwendalin, che l'ha convinto finalmente all'amore. Ed ecco: i cavalli dei bianchi riempiono l'orizzonte con il loro galoppo; stanno per giungere in mezzo ad una gola fatale, luogo di una trappola mortale tesa dai Sioux. Il segnale sta per essere dato ma la giovane pellerossa si lancia per impedire il massacro. In quel momento arriva il cacciatore con importantissime novità! Lo zio Presidente ha accettato i patti e ha concesso una nuova grande riserva ai Sioux. L'irlandese è arrivato in ritardo, ma il buonsenso e l'amore della sua indiana hanno impedito un massacro. Balletto finale, felicità per la conservata capigliatura, matrimonio fra Camomilla e Gwendalin e fra l'irlandese e Pahukitava, a suggello di una conciliazione che supera i contrasti razziali. |
| Giudizio | Come il titolo lascia ben comprendere, facciamo un salto nel West americano, Vi sono i contrasti fra "bianchi" e "pellerossa" che con un po' di buona volontà da parte di entrambi si riescono a pianificare e cosi si superano i contrasti razziali e un finale che accontenta tutti. |