TRE MARITI SENZA MOGLIE

AutoreGandino Antonio.
GenereComico
Personggi7 personaggi maschili.,
Atti3,
EpocaOggi.,
ScenografiaScena fissa.
TramaE’ il secondo lavoro del trittico che comprende: “TRE RAGAZZI IN GAMBA CERCANO MOGLIE”; “TRE MARITI SENZA MOGLIE”; TRE POVERI VEDOVI INCONSOLABILI”. I tre ragazzi in gamba si sono sposati. Siamo in estate; le mogli sono ad Alassio e pare che si divertano; infatti non scrivono e non telefonano. I tre ragazzi sono apparentemente inconsolabili. Paolino, Michelino e Lorenzo, in compagnia di amici e amiche, affogano il dispiacere con abbondanti libagioni; tutte le notti rientrano a casa quando molto prossimo è il mattino. Nel frattempo lo Sgarra torna dalla montagna. Alla stazione non trova i figli perché, dopo una notte di bagordi, dormono saporitamente. Meo, il barcaiolo scaltro, informa lo Sgarra; si fa dare dei quattrini per la soffiata e diventa suo confidente. Ma il barcaiolo fa il doppio gioco e spilla quattrini anche al Raschia, al Dottor Boni ed ai tre amici. Improvvisamente i tre mariti ricevono tre telegrammi; il testo è unico, molto eloquente. “So tutto. Quando ritornerò faremo i conti”. Lo Sgarra, il Raschia ed il dottor Boni partono per Alassio, ma non trovano le tre donne. Scomparse misteriosamente. Tornano a casa e qui altra sorpresa: Paolino, Michele e Lorenzo sono scomparsi a loro volta. Più tardi i tre compaiono; l’incontro con i tre anziani è vivace. L'arrivo delle mogli è imminente e i tre sono preoccupatissimi, ed in particolare Lorenzo, che teme la moglie manesca. All'ultimo momento idea geniale: andare alla stazione con grandi mazzi di fiori. Pare che la trovata funzioni, tanto più che il Dottor Boni si assume il compito di paciere.
GiudizioI tre ragazzi in gamba sono sposati. Siamo in estate, le mogli sono al mare, pare si divertano e non scrivono ai mariti, che sono apparentemente inconsolabili. Ecc. ecc. Di facile interpretazione. Piacerà a qualsiasi pubblico.

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