| Autore | Zago Roberto. |
| Genere | Dialetto |
| Personggi | 6 (4U, 2D), |
| Atti | 1, |
| Epoca | Oggi, |
| Scenografia | Modesta sala da pranzo |
| Trama | Testo facente parte del trittico dello stesso Autore dal titolo: SUCEDD A MILAN. I titoli del trittico sono: SUCEDD A PORTA VOLTA; SUCEDD DOE GH’E’ I DANEE; SUCEDD IN VIA POMPONAZZI. In casa di Ersilia e Torquato, ortolano ambulante con carrettino nei mercati di Milano, si attende il fidanzato della figlia Carluccia, Alvise, giovane di famiglia benestante. I due coniugi, per arrotondare, ospitano il signor Federico, pensionato con la passione della musica; quella sera non ci sarà perché ha lezione. Quando arriva Alvise i due genitori si inventano ville e ricchezze che non possiedono per mettersi all'altezza del giovane. Federico appare all’improvviso, distrutto dalla dissenteria; è in compagnia dell’amico Cesare, muto, "musico silente” che gli da lezioni di solfeggio. Ne succedono di tutti i colori, uno scoppiettio di "gags" Al colmo della sopportazione Ersilia scoppia: caccia malamente il pensionato e chiede scusa ad Alvise. Questi le confessa di non essere il facoltoso figlio di gente ricca ma un aspirante aggiustatore di biciclette, che ha inventato tutto per rivaleggiare con Carluccia, che gli aveva fatto credere di essere figlia di grossisti ortolani. Tutto s’aggiusta, e la gioia torna anche per Federico e il suo amico, che non verranno più allontanati da quella bella famiglia ospitale. |
| Giudizio | Le bugie hanno le gambe corte; il dialogo brillante del testo consente di assistere ad uno spaccato verosimile di vita familiare. |