| Autore | Ammirata Guido. |
| Genere | Drammatico |
| Personggi | 6 : 4 U, 2 D., |
| Atti | 2, |
| Epoca | Oggi., |
| Scenografia | Scena unica. |
| Trama | Anche il teatro si mobilita per fare prevenzione in materia di droga. Sulla scena una madre piange lacrime finte per un figlio drogato; nella realtà la stessa madre-attrice piange lacrime vere per la medesima ragione, che viene a rivelarsi all’improvviso. La situazione teatrale s’intreccia alla realtà e comunica una potente suggestione di vicenda viva al pubblico, che dall’epoca del “cappello pieno di pioggia” non aveva più visto altro sul tema. Ammirata, con uno scandaglio psicologico che è sofferta partecipazione, ci dice che la droga non è il “male” fuori di noi, ma è una realtà di questa società, del nostro essere. Come tale, un fatto da conoscere e che ci investe tutti, come cittadini. |
| Giudizio | L'Autore con uno scandaglio psicologico che è sofferta partecipazione, ci dice che la droga non è il "male" fuori di noi, ma è una realtà di questa società, del nostro essere. |