STORIA DI QUESTA MATTINA

AutoreZago Roberto.
GenereDrammatico
Personggi2 adulti e 8 giovani di cui 4 maschi e 4 femmine.,
Atti3,
EpocaOggi.,
ScenografiaScena fissa.
TramaE’ la breve, ma condensata, storia di un “gruppo di impegno politico spontaneo”. Fanno parte di questo gruppo giovani di ambo i sessi, appena usciti dall’adolescenza, alcuni dei quali hanno tagliato i ponti con la famiglia. Uno di questi è Bruno che dice che se restava ancora in famiglia soffocava, non sopportava più i genitori che fingevano di andare d’accordo… la madre che non ha mai amato il marito, e il padre che pensa solo alla sua fabbrica per mimetizzare il loro fallimento. Poi c’è Ignazio che ha tutto l’aspetto del capoccia e anche se amico di Bruno non manca di rinfacciargli la sua appartenenza a una famiglia di grassi borghesi. Un altro, Paolo, obiettore di coscienza che ha scelto il servizio civile, è in Africa e scrive agli amici… “.. a contatto con questo mondo, sto comprendendo quanto sia inutile professare idee di protesta e di anarchia. Era troppo comodo fare il contestatore in patria; prendersi a botte con la polizia e gli avversari, agitare bandiere...". La vicenda ha inizio a poche ore da una manifestazione. Il gruppo sta preparando bottiglie incendiarie… Bruno dopo uno scambio violento di parole con Ignazio ha piantato tutti. Durante la manifestazione Ignazio colpisce a morte un poliziotto. Si rifugia presso il gruppo ove trova Bruno e racconta il fatto. Per Bruno non c’è possibilità di uscita: deve costituirsi. Non valgono le minacce, per Bruno vi è solo quella soluzione. Una ragazza del gruppo Rosalì, avverte la polizia e Ignazio va dentro. I giovani si ritrovano, interrogano Rosalì con Bruno assente e decidono che si deve rintracciare Bruno per fargliela pagare. Dopo quando i giovani sono andati Bruno si incontra al gruppo con Rosalì, perché si vogliono bene. Arriva precipitosamente Marì, un’altra ragazza del gruppo ad avvisare Bruno che Marzio ti ha spiato quando sei venuto qui ed è andato a chiamare gli altri, ma Bruno non ha nessuna intenzione di scappare e scrive a Paolo dicendo se scappasse come potrà ancora credere che ciò che fa è puro, nobile e necessario?. Arrivano i compagni armati. Bruno cade in ginocchio, poi bocconi e poi morto. Un altoparlante grida: “Compagni! Gli avversari hanno compiuto un altro misfatto che denuncia la loro criminalità! Il compagno Bruno è stato assassinato stanotte”. Questa vicenda, come dice l’Autore è soltanto un tentativo per porre in rilievo la crisi, una proposta di rappresentazione scenica con le possibilità offerte dal teatro.
GiudizioQuesta vicenda è soltanto un tentativo per porre in rilievo la crisi, una proposta di rappresentazione scenica con le possibilità offerte dal teatro, il quale consente tuttavia di "spaccare" la realtà e sintetizzarla per prenderne coscienza, discuterne e meditare. Un lavoro di grande impegno.

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