| Autore | Pedrone Aldo. |
| Genere | Allegorico |
| Personggi | 6 : 5 U, 1 D., |
| Atti | 2, |
| Epoca | Settecento, |
| Scenografia | Sei scene |
| Trama | La vicenda si fonda su una diceria e una credulità. La prima riguarda la morte del pittore Zorzi, il cui cadavere non ha ricevuto sepoltura. Da qui, la diffusa credulità che la sua anima vaghi ora senza pace in cerca di un adeguato ostello. A Venezia imperversa la peste. Il nipote del Pievano di S. Polo che serve in parrocchia come Nonzolo (sagrestano), è un giovane matricolato. Il giorno in cui Zorzi muore di peste, lo zio lo invia in casa del pittore per impossessarsi dei suoi quadri. Ma il Nonzolo s'accorda con un Mercante d'arte, gli cede la refurtiva in cambio di una borsa di denaro e corre a spassarsela, finendo in carcere. Qualche tempo dopo, uscito di prigione, il Nonzolo torna dal Mercante e lo ricatta, avendo costui fatto un gran commercio non solo delle opere di Zorzi, ma anche delle copie falsificate uscite dall'abilissimo pennello del giovane Paride. Il Mercante paga una tangente. Ma sembra che Paride se ne vada e interrompa il suo lavoro, così profittevole ai suoi sfruttatori. Allora il Nonzolo fa credere a Paride d'essere diventato l'alloggio temporaneo dell'anima di Zorzi, prova ne sia la capacità di dipingere. Paride si dispera all'idea di avere in corpo due anime... |
| Giudizio | Il lavoro ricco di "personaggi stagliati con estrema verità" in un linguaggio musicale preciso. |
| Allegato | Allegato alla rivista Teatro N. 98 - Dicembre 1983 |