MOGLIE IN PRESTITO ( UNA )

AutoreSantini Orazio.
GenereCommedia
Personggi6 : 3 U,3 D.,
Atti3,
EpocaPrimo ' 900,
ScenografiaDue scene
TramaA Carlo, scapolo impenitente, capita l'inattesa visita di una giovane e bella signora, Irene, latrice di una lettera sorprendente; chi scrive è Adolfo, un quasi dimenticato zio emigrato in America. Divenuto ricchissimo, ambirebbe che il suo patrimonio finisse in buone mani e perciò, accertatosi dell’onorabilità di Carlo, pensa di nominarlo unico erede ad una condizione: che il beneficiario s’impegni a sposare sua nipote Cassandra, ospite in un convitto svizzero. La proposta mette Carlo in grave imbarazzo; non che gli spiaccia la prospettiva di una futura disponibilità di dollari a palate, ma come impegnarsi a sposare una tale Cassandra senza averla vista almeno una volta? La visita di due coniugi amici, Aldo ed Emma, gli dà l’occasione di combinare un espediente per aggirare l'ostacolo: farà credere allo zio di trovarsi seriamente compromesso con una signora divorziata, ed Emma si presterà a rappresentarla, con l'ovvio consenso del marito Aldo. Arriva frattanto zio Adolfo che non si scompone troppo alla notizia dell'impegno sentimentale di Carlo, anzi confida al nipote di essere innamorato di Irene, la sua segretaria. Curioso tipo lo zio d'America: parla nel gergo italo-americano dei vecchi emigrati ed è, tutto sommato, un simpatico bonaccione con molto senso pratico. Per cominciare, zio Adolfo invita Carlo e i suoi amici Aldo ed Emma a un "party" nella sua villa di Como, accolti dallo stesso Adolfo e da Irene. Emma recita la sua parte di finta divorziata e Aldo figura suo fratello. Aldo non riesce però a nascondere la sua gelosia verso Carlo per quella moglie cedutagli in prestito, e per giunta l'anziano Adolfo si permette qualche spinta galanteria. S'intreccia così una divertente schermaglia di botte e risposte fra i quattro, con la partecipazione di Irene e della giovanissima Cassandra, giunta dalla Svizzera. Situazioni così falsate non possono reggere a lungo e Adolfo, nell'intento di liberare Carlo dal supposto legame con Emma, pensa di sposarsela e ne chiede la mano al creduto fratello Aldo, cioè al marito! Ma il peggio avviene quando questi ultimo viene riconosciuto ed inconsapevolmente smascherato da un invitato, in presenza dell'esterrefatto Adolfo. Profondo sdegno di quest’ultimo che, ritenendosi ignobilmente raggirato, decide di annullare i suoi progetti a favore di Carlo. Scuse, accuse e contraccuse nel corso di vivaci discussioni, dalle quali emerge un'altra sorpresa: Irene non è la segretaria ma bensì la figlia di Adolfo, che ha architettato la finzione per assicurarsi dei reali sentimenti di Carlo. Finzione che controbilancia, per cosi dire, quella organizzata da quest'ultimo. La conclusione della vicenda non sarà comunque quella prevista dallo zio d'America poiché Carlo, rinunciando a Irene e alla dote, deciderà per Cassandra. L’amore sconfigge la ricchezza
GiudizioCon il suo ingegnoso intreccio non privo di suspence, la commedia può interessare e divertire, se ben recitata.

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