| Autore | D'Alessandro Enrico. |
| Genere | Drammatico |
| Personggi | 10 : 5 U, 5 D., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Attuale., |
| Scenografia | Cucina di campagna. |
| Trama | Paolo e Marta sono fratelli; il padre è morto: amava troppo il vino e ha trascurato la terra. Ora Paolo vuole ricostruire la sua ricchezza e costringe la sorella a lavorare con lui a questo scopo. Passano vent'anni. Giorno di mietitura. Hanno pagato i debiti e rifatto ampiamente la loro ricchezza. Marta però sente perduta la sua giovinezza e le cose più belle della vita. Tra i lavoratori per la mietitura c'è anche Silvestro, che sa comprendere e donare gioia e bontà, che ama la natura e la vita. Nasce un sentimento tra Silvestro e Marta. Paolo non sopporta il fatto e inventa trame e intrighi. Marta va da un avvocato per ottenere la divisione dei beni. Paolo vuol far passare Marta per pazza. Teme infatti la divisione dei beni e che Marta sposi Silvestro. Ma Silvestro, in paese, nel tentativo di separare i contendenti di una rissa, viene ucciso. Per Marta la morte di Silvestro è una luce che le fa capire che cosa significhi amare veramente. |
| Giudizio | Dramma. Mostra chiaramente che cosa può fare l'avidità del guadagno e del successo ma anche, per contrasto, che cosa valga l'amare donando bontà e gioia. |
| Allegato | Allegato alla rivista Teatro N. 112 - Febbraio 1985 |