| Autore | Schiavo Elisabetta. |
| Genere | Commedia |
| Personggi | 14 : 8 U, 6 D., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Oggi., |
| Scenografia | Due scene. |
| Trama | Margherita Gratarola, detta “sora Margrita”, è una solida ed anziana proprietaria terriera abituata a comandare su tutti ed ad averla vinta in ogni situazione. E’ molto contrariata perché Pancotto, un ricco campagnolo suo amico, ha acquistato a sua insaputa i prati dello Scannavino confinanti con la sua proprietà, terre che ella intendeva acquistare per farne dono alla nipote Michelina, figlia di Rosetta, che risiede a Torino. Pecotto le rivela che anche lui ha comprato i prati dello Scannavino pensando a Michelina, poiché vorrebbe che la ragazza sposasse il figlio Mario. Nel frattempo arriva alla fattoria Tonietta, la vecchia cameriera della signora Rosetta, cacciata tempo prima perché troppo all'antica. La battagliera Margrita, udendo notizie poco rassicuranti, parte per Torino e trova la nipotina che, circuita dalle ciance della sedicente maestra d'arte Cja Baratta, si fa chiamare Micky e vuole imparare a cantare e ballare per diventare una diva del cinema. Rosetta tenta di fare la signora, assumendo una cameriera giovane e più alla moda della vecchia Tonietta e, di nascosto dal marito Giovanni, consegna somme notevoli alla ciarlatana Cja Bahatta. Giovanni sopporta tutte le stranezze della moglie e si consola con la cameriera. L'intervento della nonna e di Mario Pacotto, che fanno arrestare l'imbrogliona, rimettono le cose a posto. Mario e Michelina (non più Micky) si fidanzano. Rosetta e Giovanni si perdonano le reciproche mancanze e la vecchia Tonietta, cacciata la camerierina fraschetta, riprende il suo posto in famiglia. |
| Giudizio | Vicenda gradevole che fà capire che chi lascia la strada vecchia per la nuova mal si ritrova, ma anche quì l'intervento di una nonna rimette le cose su di un giusto binario e si ha il lieto fine. |