| Autore | Zago Roberto. |
| Genere | Drammatico |
| Personggi | 6: 4 U, 2 D., |
| Atti | 2, |
| Epoca | Attuale, |
| Scenografia | Palcoscenico vuoto, con solo due leggii ai lati. Sul fondo un velario che di volta in volta, si apre sulle diverse ambientazioni. |
| Trama | Miriam è la moglie morta di Norcia. Costui la rievoca, per lenire il ricordo di lei, con una serie di lettere che ambedue si scambiano. Siamo in Bangladesh, dove Norcia è stato trasferito per lavoro. Miriam ha perso già due bimbi, ed ora, per la scempiaggine del belga Boileau, è costretta per la terza volta ad abortire. Ritorna in Italia, e fa visita alla sua amica di gioventù, Valeria, adesso suora. Miriam le rinfaccia l'amore che Valeria nutriva per Norcia, e l'accusa di essere lei la causa dei suoi continui aborti. Naturalmente Valeria calma l'atroce dolore di Miriam, e costei ritorna in Bangladesh trasformata, e rimane nuovamente incinta. Ma Norcia è caduto in una pozza d'acqua inquinata, infetta lei della malattia, e Miriam muore nel dare alla luce una piccina, che Norcia non vuole accettare. Un'ultima lettera di Miriam consola il marito della propria solitudine e lo esorta ad accettare, con la figlia, quel miserabile Paese cui egli imputa tutte le sue disgrazie. |
| Giudizio | Dramma di valore letterario e poetico, al cui allestimento, se curato e ben recitato, non può mancare un esito positivo sotto tutti i punti di vista. |
| Allegato | Allegato alla rivista Teatro N. 101 - Febbraio 1984 |