| Autore | Zaccuri Alessandro. |
| Genere | Giovani |
| Personggi | 4 : 2 U, 2 D., |
| Atti | 1, |
| Epoca | Oggi., |
| Scenografia | Scena fissa |
| Trama | È la storia di Francesco, giovane studente universitario di lettere innamorato di Irene, sua com¬pagna di studi. È un amore poetico, demo¬dé, che Francesco decide di rivelare alla ra¬gazza attraverso una lunga lettera. Al cor¬rente dei suoi sentimenti vengono ad essere Fabio, amico fidato, e acci¬dentalmente la signora Sandra, in casa della quale il ragazzo ha in affitto una stan¬za. Qui viene a trovarlo proprio Irene alla quale Francesco, impaziente, consegna la lettera. La ragazza è sorpresa e felice dell'improvvisa confessio¬ne. Francesco, credendo di compiere un gesto coerente coi suoi sentimenti, ¬la bacia. Irene reagisce in modo estrema¬mente duro, inspiegabile fino a quando la giovane non rivela di aver su¬bito, anni prima, un tentativo di violenza carnale. Ossessionata da quel ricordo Irene teme che anche Francesco cerchi in lei solo uno svago. Lo lascia. Poco dopo telefona a Fabio, che si preci¬piterà dall'amico per portargli il perdono e le promesse di Irene. La commedia è dedicata a compagnie giovanili che abbiano il coraggio di apparire "anacronistiche". L'atto unico si propone di definire una situazione emblematica della gioventù (lo scontro ed il sovrapporsi di due mondi: quello dei sentimenti personali, delicato e sof¬ferto, e quello delle logiche "adulte", spie¬tate, egoiste), mentre non ambisce a diveni¬re "dramma-verità". |
| Giudizio | Commedia di semplice realizzazione, sincera e imperfetta quanto può esserlo un lavoro scritto a sedici anni. Si rivolge a compagnie giovanili che abbiano il coraggio di apparire "anacronistiche". |