| Autore | Franchini Angelo. |
| Genere | Agiografico |
| Personggi | 11 : + 4 o 5 comparse, |
| Atti | 1, |
| Epoca | Attuale + varie, |
| Scenografia | Pochi elementi per i quattro ambienti e per l'infinito. Il tutto a discrezione della compagnia. |
| Trama | "C'era un uomo ricco e c'era un mendicante, chiamato Lazzaro". Il primo finisce all'inferno e il secondo in paradiso. Dall'inferno, il ricco chiede ad Abramo di mandare il povero ad avvisare i cinque fratelli, affinchè anch'essi non arrivino in quel luogo di tormenti. Ciò non è possibile, e qui la parabola finisce. Ma, almeno per una volta, facciamo che Abramo esaudisca la richiesta del ricco e mandi davvero il povero ad avvisare i cinque fratelli. Anzi, Abramo, con il permesso di Dio, rimanderà anche l'epulone sulla terra, per dare anche a lui la possibilità di ravvedersi. Almeno per una volta facciamo che la storia sia ambientata proprio oggi, dove abiti tu: un paese di ricchi epuloni e di poveri. Almeno per una volta facciamo che il ricco e il povero siano amici veri, oltre ogni ordine prestabilito, oltre ogni muro. Almeno per una volta facciamo che la loro storia diventi una leggenda: "La leggenda dell' Amore più grande". |
| Giudizio | Un recital, tra commedia e dramma, tratto dalla parola di Dio. |
| Allegato | Allegato alla rivista Teatro N. 209 - Gennaio 1995 |