| Autore | Zago Roberto. |
| Genere | Commedia |
| Personggi | 7 : 5 U, 2 D., |
| Atti | 2, |
| Epoca | Presente, |
| Scenografia | Su un palcoscenico atrezzato per una rappresentazione che viene man mano facendosi. |
| Trama | Un gruppo di attori sta provando un testo nuovo, concepito dall'autore Max come un'opera in divenire. Il regista Edo sta spiegando agli attori come deve essere interpretato. La prova si interrompe e avviene un colloquio tra la prima attrice Paola e Edo. Giunge Max, un paraplegico che si è rotto la spina dorsale cadendo a suo tempo dal graticcio di un teatro. Il dialogo tra Max e Edo assume toni drammatici perchè lo scrittore ammette di essere innamorato di Paola. Edo perde la testa e geloso lo aggredisce. Paola interviene ma Max appare morto; ella gli pratica il massaggio cardiaco. Poi i tre lasciano il teatro con Max inanimato. Le prove continuano. La commedia prevede che venga scalata la cima di un colle in un deserto dove appare un "essere" sconosciuto. Mentre Edo spiega, ecco giungere il seguito del testo del copione e una cassetta con la voce di Max. Dunque, l'autore non è morto ? La vicenda prosegue su questo dubbio; Edo viene indotto a salire la cima ed egli vi giunge ma non trova nessuno... |
| Giudizio | Testo ambizioso ma affascinante; una riflessione sull'amore con lo scambio tra vita e teatro. Pluralità di significati, dove la realtà si intrinseca con la fantasia. Fortemente teatrale per la tensione che lo anima. |
| Allegato | Allegato alla rivista Teatro N. 240 - Febbraio 1998 |