| Autore | Schiavo Elisabetta. |
| Genere | Drammatico |
| Personggi | 7 : 3 U, 4 D., |
| Atti | 1, |
| Epoca | Tra il 1940 -1950, |
| Scenografia | Scena unica. |
| Trama | Mina vive con la madre Emilia, il patrigno Vigio e Mario, un giovane convivente, in una lurida baracca alla periferia di Torino. La ragazzina vive di sé un'immagine sdoppiata: bella, pulita, la mattina a scuola, dove si sente amata dalla maestra e dalle sue compagne, che hanno genitori premurosi ed una casa accogliente; una vita squallida fatta di miseria, lavori pesanti, botte, violenze e scene disgustose a casa, dove il patrigno è sempre ubriaco; la madre intesse i suoi loschi traffici con un altro uomo e si ricorda della figlia solo per cavarne qualche soldo. Il fatto culminante avviene una mattina in cui la piccola Mina si trova sola in casa col patrigno, in preda ai fumi dell'alcool. Dopodiché va a scuola e, nel tema assegnatole dalla maestra, scrive pietose bugie sulla sua vita extrascolastica, sulla sua bella casa, sulla bellezza e bontà della sua mamma. |
| Giudizio | Il dramma ci fa fare un esame di coscienza della nostra interpretazione di certi fatti incresciosi che succedono , purtroppo, in questo mondo per non essere poi come tante volte, dei superficiali. |