GORETTI ( I )

AutorePedrone Aldo.
GenereAgiografico
Personggi5 uomini, 2 donne,i figli dei Goretti più altri.,
Atti3,
EpocaOdierna.,
ScenografiaDue scene: una cascina e un'altra.
TramaI Goretti venivano da Corinaldo, un paese delle Marche. Attratti da illusorie speranze erano scesi sino all'Agro Pontino in cerca di lavoro e di pane; trovano una terra malata e padroni dal cuore duro. Per sfruttare meglio quelle misere campagne i Goretti si erano associati ad un certo Serenelli che ha un figlio, Alessandro, cresciuto come l'erba del prato. La compagnia dei due Serenelli è poco proficua per i Goretti. Quando Luigi Goretti, padre di Maria, muore di malaria, Assunta, la madre di Maria, resta sola nella cascina dell'Agro Pontino con sei figli da crescere e un socio esigente, egoista e sgarbato. Per fortuna c'è Maria che la aiuta e la incoraggia. Alessandro Serenelli, giovane trascurato e dissipato, insidia Maria, che rifiuta le sue ripetute proposte. In una torrida giornata d'estate Alessandro perde la testa e uccide Maria, che ancora una volta gli ha resistito. Prima di morire Maria perdona al suo uccisore. Non perdona però la gente, che chiede la giusta pena per il giovane assassino, condannato a trent'anni di galera. A questo punto avviene un fatto nuovo, un rovesciamento di posizioni. Maria, che da viva evitava Alessandro, ora lo cerca lungo vie misteriose ed insistenti; avviene che proprio la piccola vittima innocente salvi colui che ha operato tanto male. Trent'anni dopo il delitto Alessandro esce dal carcere, pentito e rinnovato. La gente lo evita con ripugnanza nel ricordo del suo gravissimo sbaglio ma egli troverà un convento che lo accoglierà come manovale. Più tardi, in una notte di Natale, Alessandro andrà a trovare Assunta e, ottenuto il perdono, andrà con lei alla Messa della Santa Notte. Il sangue di Maria è stato un fiume di grazia che salva. Il lavoro, dramma di povera gente, è dedicato alla Chiesa dei poveri che lavorano, soffrono, pregano, amano e perdonano. La forza drammatica di questa storia, realmente accaduta all'inizio del XX secolo, deriva dalla tensione morale in cui agiscono gli interpreti, nella lotta tra ciò che è giusto e ingiusto.
GiudizioDramma perenne da cui si esce soltanto col bene che supera il male. La realizzazione del lavoro domanda una scena quasi fissa per i tre atti e attori per lo più giovani. Occorrono anche luci e suoni appropriati e una regia molto attenta.

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