| Autore | Gandino Antonio. |
| Genere | Commedia |
| Personggi | 7 femmine di cui 3 giovani., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Oggi., |
| Scenografia | Scena fissa. |
| Trama | Bea, ricca vedova svanita, divoratrice di libri gialli e amante del brivido, immagina che ovunque ci sia il morto. Monica, sorella di Bea e madre di Lalla, è una squattrinata. Ama la sorella sia per il legame di sangue che per la generosità della stessa nei suoi confronti. Lalla, viziata dalla madre e dalla zia, ha una spiccata tendenza giallofila e la zia esulta. Una sera in casa di Bea giunge notizia che il dottor Franchi, vicino di casa, è morto all'improvviso durante un ricevimento. Questa notizia fa immediatamente scattare la giallo-mania di Bea. Monica e Lalla, di ritorno da casa Franchi, raccontano. Bea si nutre avidamente di ogni particolare e la sua immaginazione lavora senza un attimo di tregua. Monica assicura la sorella che si tratta di collasso cardiaco; Bea ci vede un delitto ed è più che mai decisa ad incominciare le sue indagini. Inizia da Lucia, la sorella del morto, che racconta molte cose, ma il suo scopo è uno solo: bere cognac. Bea vuole ricostruire il ricevimento con la partecipazione di Lucia, sbronza.. È un susseguirsi di scene comiche nelle quali zia e nipote s’immergono con avidità per scoprire l'inesistente assassino. Naturalmente l'indagine finisce in niente ma Bea non si arrende: “Gialla sono e gialla resto... Chi non ama il mio colore può andare a farsi friggere”. |
| Giudizio | Una commedia brillante, piacevole, di facile interpretazione. |