| Autore | D'Alessandro Enr.. |
| Genere | Ragazzi |
| Personggi | 10 ragazzi., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Dopo guerra., |
| Scenografia | A giudizio del regista. |
| Trama | Al margine di una città è sorto, nel difficile dopoguerra, una specie di piccolo villaggio inteso ad ospitare, con mezzi di fortuna, alcune decine di ragazzi orfani o comunque privi di assistenza famigliare. Si è pensato di lasciarli arbitri di governarsi da soli, in via sperimentale, ed essi lo fanno con quello stesso entusiasmo che i giovanissimi provano solitamente per un gioco nuovo. Hanno democraticamente eletto un loro piccolo Consiglio, presieduto da un fior di sindaco, e non manca nemmeno un tesoriere che custodisce e amministra gli ahimè scarsi fondi. Non ci sarebbe da stare molto allegri, certo, se delle anime pietose non facessero pervenire generi alimentari, capi di vestiario e sussidi vari. Proseguono anche negli studi, come possono, e trovano persino modo di iniziare la costruzione di una loro chiesetta. Tutto procede insomma abbastanza bene e c’è comunque la presenza scenicamente invisibile di un tale, chiamato semplicemente Capo che, non lontano dal villaggio, vigila paternamente su di loro. |
| Giudizio | Commedia di sicurissimo successo, semprechè un'accorta regia sappia convenientemente addestrare i piccoli attori, selezionati opportunamente fra gli elementi disponibili. |