| Autore | Gandino Antonio. |
| Genere | Commedia |
| Personggi | 5 maschi di cui 2 giovani sui vent'anni., |
| Atti | 3, |
| Epoca | Oggi., |
| Scenografia | Scena fissa. |
| Trama | Severino e Raffaele escono dalla galera; il primo dopo trent’anni per uxoricidio, il secondo dopo cinque per furto. Durante la reclusione sono diventati amici ed ora sono nella casa di Severino, a cui sono state rese le chiavi di casa al momento di lasciare il carcere. Il figlio Stefano scambia i due dei ladri; è sorpreso, e non dimostra nessun sentimento d’affetto per il padre. Severino lo scusa ma Stefano, durante un dialogo fortemente drammatico, gli dice “la parola” che gli sta nel gozzo da tanti anni: ”Assassino”. Convincere Stefano che egli è innocente è un’impresa impossibile; Severino dovrà dimostrarlo facendo cadere in trappola il vero omicida. Severino e Raffaele hanno lungamente preparato un piano; lo pongono in atto e Onofrio Scorza, l'assassino, è messo alle strette. Purtroppo lo Scorza è padre di Atanasio, grande amico di Stefano. Si viene intanto a sapere che Onofrio è stato visitato da un radiologo che gli ha diagnosticato un tumore polmonare in stato avanzato: tre mesi di vita. Questo fatto coincide con il drammatico incontro fra Severino e Onofrio. Confessione dell'omicida ma Severino rinuncia alla propria riabilitazione; vuole evitare altro dolore all'amico del figlio. Stefano chiede perdono al padre per non avergli creduto ed accetta la decisione di non riaprire processo per la riabilitazione paterna. |
| Giudizio | Una commedia intensamente drammatica. Per un pubblico di giovani e adulti. |