| Autore | Zago Roberto. |
| Genere | Dialetto |
| Personggi | 7U, |
| Atti | 1, |
| Epoca | Oggi, |
| Scenografia | Scelta registica |
| Trama | I titoli del trittico sono: AL GIGI GHE CAMPANA I PEE; CA’ STRETTA; CRAPA DEL NONNO. In un freddo mattino invernale il mercatino all'aperto si anima; gli ambulanti si accingono a esporre mercanzie e cianfrusaglie varie. Si conoscono tutti e si aiutano a vicenda, non risparmiandosi frizzi salaci e, a volte, contumelie. Comincia l'afflusso dei clienti e dei visitatori; s'intrecciano le trattative di vendita, spesso intercalate da coloriti epiteti tra venditori e clienti troppo esigenti. Arriva da ultimo Tano, strano tipo di ambulante, che su un tavolino pieghevole espone la testa di nobile personaggio con tanto di barba e baffi. Qualche cliente si ferma, chiede il prezzo ma la risposta è sempre la stessa: "Non è in vendita". Uno di questi viene a sapere che un socio in affari di Tano, anni prima, aveva tradito la sua fiducia barando sugli incassi e riducendolo alla più completa rovina. Nel frattempo il socio ha avviato, per proprio conto, un lucroso commercio ambulante, cosa che fece meditare e realizzare la vendetta di Tano. Procuratosi la testa in questione si pone sempre, caparbiamente, posteggiato a fianco del suo ex-socio. Il cliente prosegue il suo giro fra le bancarelle; quando ritorna accade un fatto sorprendente: Tano gli offre in dono l’oggetto. Questi, venuto a sapere della morte dell’ex-socio di Tano rifiuta la testa con disgusto. |
| Giudizio | Uno spaccato della vecchia Milano, quasi totalmente sparito nello spirito. |