• REGORD DE... PATATI


    Te seret lì inmezz alla strada.

    borlada* foeura da la borsa de la spesa,

    d'ona quij donna che tornava dal mercàa;

    al primm vedett t'avaria tiràa ona pesciada*,

    per fatt totolàa da la discesa

    del bastion; ma on regord m'ha fermàa.

    Sì!  A fermamm l'è stada la guèra;

    el regord del camp de concentrament,

    col miràcc* de podèe mangiàa a sazietà!

    Cont amor t'ho cattada su de tèra,

    t'ho carezzàa e cont on'onza* de sentiment,

    come ona reliquia t'ho portada a càa!!

    Regord che de magon* me strozzaven*!!

    Quand s'eri presonée ( desdott'ann gavevi ),

    se in mezz al ruff*  o al letamm,

    trovavi ona quij sorella  Kartoffeln

    senza langoeur*  on boccon fasevi:

    la serviva 'nca lee a placàa la famm!

  • RICORDI DI... PATATE


    Eri li in mezzo alla strada,

    caduta fuori dalla borsa della spesa,

    di una qualche donna che tornava dal mercato;

    al primo vederti ti avrei dato una pedata,

    per farti rotolare giù dalla discesa

    del bastione; ma un ricordo mi ha fermato.

    Sì!  A fermarmi è stata la guerra,

    il ricordo del campo di concentramento,

    con il miiraggio di poter mangiare a sazietà!

    Con amore ti ho raccolto da terra,

    ti ho accarezzato e con un poco di sentimento,

    come una reliquia ti ho portato a casa!!

    Ricordi di sconforto mi tolgono il fiato!!

    Quando ero prigioniero (avevo dicciotto anni),

    se in mezzo alla spazzatura o al letame,

    trovavo qualche tua sorella  Kartoffeln

    senza nessun pensiero un boccone ne facevo:

    perché serviva anche lei a placare la fame!

  • Da un libro, mi si presenta un bravo poeta, che così si presenta:

               Arcano  è pseudonimo di Angelo Tremolada.  Nato a Milano, da genitori milanesi, sicuramente milanesi sino a che esistono registrazioni in San Eustorgio presso l'archivio degli atti di battesimo, da remota data.

    Sono operaio per vivere, pittore e poeta per quel tanto che basta a separare una propria spiritualità dalle quotidiane esigenze, in aperto conflitto con la reclamizzazione o le facili tendenze artistiche che non di rado sono di moda al momento.

    Quando ci si sente poeti, lo si è in ogni circostanza.  Non v'è del nuovo nella poesia; soltanto lo schietto intento di continuare la tradizione del dialetto milanese con tutta volontà ed umiltà.

    Del linguaggio popolare che va estinguendosi ho cercato di far uso come l'uomo della stada, in acccenti alterni: or frivoli, or corrosivi, talvolta in aperta polemica col costume di ieri e di oggi. 

    Vorrei esservi riuscito.

     L'Autore

    Alcuni chiarimenti del testo:  ( * )

    ...borlada...   rotolare, cascare  ...pescida... pedata  ...miràcc...  miraggio  ...on'onza... un'oncia (misura di peso)   ...magon... accoramento, sconforto  ...strozzen... strozzare   ...ruff...  spazzatura, immondizia ...langoeur... debolezza,  languidezza.