• Ve mandi el me car pader Garion

    la vostra tabacchera

    e on tocch del vost Tobia

    che avii desmentegaa jer in cà mia.

    L'hoo visitada poeù in tutt i canton

    per vedè de trovà

    quaj coss d'olter del vost, ma no ghe n'era:

    de moeud che se mai fussev rivaa a cà

    senza coo, credi ben de fav visitaa

    che l'hii perduu per straa.

  • Vi mando, il mio caro padre Garioni,

    la vostra tabacchiera

    e un pezzo del vostro Tobia

    che avete dimenticato ieri in casa mia.

    L'ho visitata poi (la mia casa) in tutti gli angoli

    per vedere di trovare

    qualche cosa d'altro del vostro, ma non ce n'era:

    di modo che se mai foste arrivato a casa

    senza testa, credo bene di farvi visitare

    che l'avete perduta per strada.

  • Dall'allusione al Tobia, una parafrasi di cinque canti in sestine milanesi dell'episodio boblico, pubblicata a Milano nel 1808 dal padre domenicano Alessandro Garioni, si può dedurre che il madrigale portiano o è dello stesso anno o di poco anteriore; e il tono scherzoso e amichevole con cui il Porta rimanda al Garioni un pezzo del suo manoscritto fa pensare che il padre domenicano avesse preso la consuetudine di recarsi di tanto in tanto dall'amico per leggergli qualche brano del suo lavoro.