• Traduzione dall'Inferno di Dante

    Canto III   di Carlo Porta

     

    Dessora a ona portascia che someja

    a quella gran sgavasgia de dragon

    che metten foeura al convitaa de preja,

    gh'era scritt sti paroll cont el carbon:

    Porta che menna all'eterna boreja,

    al paes di rottoeuri e di magon:

    gent che passee no lusinghev on corna

    de trovagh el calessi de ritorna.

     

    S'ciavo sur mascher! Chì ghe va ghe resta:

    son staa faa per castigh de la malizia

    di angior che han creduu de alzà la cresta

    e di quij che con lor strengen missizia.

    Dio el m'ha faa per vess eterna, e questa

    l'è la sentenza de la soa giustizia,

    e a quij ch'è denter poeù ghe la perdonna

    se la ciamen giustizia bozzaronna.

  • Traduzione dall'Inferno di Dante

    Canto III    di Carlo Porta

     

    Sopra una portaccia che assomiglia

    a quella gran boccaccia di drago

    che mettono fuori (per recita) del convitato di pietra,

    c'erano scritte queste parole con il carbone:

    Porta che mena all'eterna disgrazia,

    al paese dei crepacuori e degli affanni:

    gente che passate non lusingatevi un corno

    di trovarci il calesse di ritorno.

     

    Addio signora maschera! Chi ci va ci resta:

    sono stata fatta per castigo della malizia

    degli angeli che hanno creduto di alzare la cresta

    e di quelli che con loro stringono amicizia.

    Dio mi ha fatta per essere eterna, e questa

    è la sentenza della sua giustizia,

    e a quelli che sono dentro poi gliela perdona

    se la chiamano giustizia buggerona.

  • Questo Framment de Cant Terz appare soltanto nell'edizione del Grossi per le prime due ottave, la terza ottava è stata dall'Isella desunta direttamente dagli autografi; nell'apparato critico anche queste tre ottave, che traducono i primi 15 versi del testo dantesco, appaiono notevolmente tormentate.

    Lascio a voi, gentili lettori, di andare a cercare come prosegue... Se interessati chiedetemela!

    Alcuni chiarimenti del testo:

    ... sgravasgia...bocca sgangherata, enormemente spalancata ...metten foeura...espongono

    ... convitaa de preja... si allude alla commedia di Tirso de Molina El burlador de Sevilla y el convidado de piedra, il cui protagonista don Juan Tenorio, viene rappresentato, sulle locandine teatrali, in atto di precipitare nella bocca del drago. ...S'ciavo sul mascher!... modo per dire "buonanotte, è finita".