• In occasione del solenne Te Deum che

    fu cantato dai preti per le vittorie

    riportate da Napoleone.

     

              Madrigale

    Quand el s’è accort Gesù che su la terra

    cantaven i nost pret a tutt cantà

    perché l’aveva in guerra

    defes Napoleon patron de cà,

    gh’eva ciappaa tant cald

    che Dia ne guarda se nol tegnen sald!

    L’è nanca on’ora, el dis, che tucc costor

    m’han pregaa in di secrett

    de fagh trà l’ultem pett,

    e adess canten per lu! Birbi, impostor!

    E me serven inscì? Pocch pocch me calla

    a brusaj tucc cont la livreja in spalla.

    Infin pensandegh sù

    el repia… Conven che ghe perdona:

    se sa che dal pù al men la servitù

    già l’è tutta canaja bozzarona.

     

  • In occasione del solenne Te Deum che

    fu cantato dai preti per le vittorie

    riportate da Napoleone.

     

    Madrigale

    Quando si è accorto Gesù che sulla terra

    cantavano i nostri preti a tutto cantare

    perché (lui) aveva in guerra

    difeso Napoleone padrone di casa,

    gli aveva preso tanto furore

    che Dio ne guardi se non lo tengo saldo!

    È neanche un’ora, dice, che tutti costoro

    mi hanno pregato nei segreti (del loro cuore)

    di fargli tirare l’ultimo respiro,

    e adesso cantano per lui! Birboni, impostori!

    E mi servono così? Poco poco mi manca

    dal bruciarli tutti con la livrea in spalla.

    Infine pensandoci su

    ripiglia… Conviene che gli perdoni:

    si sa che dal più al meno la servitù

    già è tutta canaglia imbrogliona.

     

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    Da Carlo Porta “LE POESIE” Feltrinelli Editore

    Il Barbiera mette in relazione con l’annuncio delle vittorie napoleoniche in Russia nel 1812, questo madrigale portiano, che sarà dunque dello stesso anno e che denuncia il livore del clero contro il governo napoleonico, colpevole, nei suoi riguardi, delle violenze fatte a Pio VII e, soprattutto, dello scioglimento degli ordini religiosi. Perciò i preti in cuor loro pregano Dio che fulmini presto Napoleone, mentre in pubblico gli sciogliono inni per ringraziarlo di aver protetto il loro padrone, suscitando l’indignazione di Gesù che vorrebbe incenerirli tutti.