La messa noeuva

On collaron del Domm, on bacioccon

pien de SIgnor fina dessoravia,

on omm tutt sacrestia,

tutt covin, tutt foldon, tutt breviari,

proppi de quii giangian levaa a boccon

su la bradella di confessionari,

vun de stì dì l'è soltaa sù a bon'ora,

on bell pezz prima che spontass el sò,

e mettendes de sbalz in ordiò

de andà foeura di ball in pressa in pressa

el ghe dis a la sciora:

Tendii Peppa a la cà, che mì voo a messa.

         La sura Peppa, orevesa a l'insegna

de la cappia d'argent con l'usell d'or,

donna sapienta e pregna

de temma del Signor,

la ghe respond: Lodato sia Gesù,

semm in l'ottava appont di pover mort.

Bravo! Bravissem lù!

E sbadaggiant e destirand i quart

la se volta intrattant de l'oltra part.

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La messa nuova

Un collarone del Duomo, un pacioccone

pieno di Signore fino sopra i capelli,

un uomo tutto sacrestia,

tutto codino, tutto falde, tutto breviario,

proprio di quei sempliciotti allevati a bocconcini

sulla predella dei confessionali,

uno di questi giorni si è alzato di buon'ora,

un bel pezzo prima che spuntasse il sole,

e mettendosi di premura in ordine

per andare fuori dalle scatole in fretta in fretta

dice alla signora:

Badate Peppa alla casa, che io vado a messa.

       La Signora Peppa, orefice all'insegna

della gabbia d'argento e con l'uccello d'oro,

donna sapiente e pregna

di tema del Signore,

gli risponde: Lodato sia Gesù,

siamo nell'ottava (settimana) appunto dei poveri morti.

Bravo! Bravissimo lei!

E sbadigliando e stirando i quarti (di lardo)

si volta frattanto dall'altra parte.

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  • Lasci a voi, gentili lettori, di andare a cercare come prosegue e finisce. Se interessati chiedetemela!

    Da Caro Porta "LE POESIE" Feltrinelli Editore.

    Questa poesia, da un riferimento (in altra parte qui non pubblicata), alla vacanza del ducato di Parma, assegnato ma solo provvisoriamente a Maria Luisa, che ne ottenne il titolo in modo definitovo il 20 aprile 1816, suggerisce una datazione intorno all'anno 1816. Ipotesi che l'Isella conforta anche con elementi suggeriti da una vicinanza stilistica con On striozz. Ancora una volta l'ipocrisia morale, cristiana solo di nome, di certi bacchettoni, suggerisce al Porta un tema da trattare non col rigorismo del puritano, ma con l'ironia dell'uomo che si limita a constatare quanta desolante empietà si nasconda, troppo spesso, sotto il velo del bigottismo.

     

    Alcuni chiarimenti del testo:

    ...covin... la parrucca a coda.        ...foldon... giubbone a lunghe falde, ormai fuori moda come la parrucca.

    ...orevesa...  femminile di oreves (orefice)     ...sbadaggiand...  da  sbaggià sbadigliare.

    ...i quart...  le membra ben in carne.