LETTERA A ON AMIS

Sont staa in lecc des dì filaa

con la gotta in tutt duu i pee,

hoo traa sguagn, hoo bestemma

per dò milla carrocciee.

    Gh'eva i did besinfi e gross

    che pareven tanc bojocch,

    e on dolor dent per i oss,

    on dolor, t'el digh mì Rocch!

Gh'eva i ong di duu didon

foeura affacc de simetria,

destaccaa ai quatter canton

asquas lì de boffà via,

    e la pell rossa infogada

    come i facc di bretador

    l'eva asquas pussee tirada

    che nè quella di tambor.

Sott aj ong, sott alla pell,

gh'eva picch perzipitos

e ghe n'eva quell sfrasgell

che gh'è in Domm a Santa Cros.

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LETTERA A UN AMICO

Sono stato in letto dieci giorni filati

con la gotta in tutti due i piedi,

ho gettato guaiti, ho bestemmiato

per due mila cocchieri.

    Avevo le dita gonfie e grosse

    che nparevano tante rape cotte,

    e un dolore dentro le ossa,

    un dolore, te lo dico io Rocco!

Avevo le unghie dei due alluci

fuori affatto di simmetria,

distaccate ai quattro cantoni

quasi lì da soffiare via,

    e la pelle rossa infuocata

    come le facce dei portatori di brente

    era quasi più tirata 

    che non quella dei tamburi.

Sotto le u nghie, sotto la pelle,

avevo picchi ntormentosi

e ce ne avevo quella quantità

che c'è in Duomo a Santa Coroce.

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  • Da Carlo Porta "LE POESIE" Feltrinelli Editore

    Lettera a on amis è la variante al titolo di queste quartine nell'edizione del Grossi; il Porta le abbozzò negli spazi bianchi di una lettera alla moglie datata 16 febbraio 1808; anche i versi quindi, saranno pressapoco di quel tempo, congettura l'Isella, tenendo d'occhio, oltre la grafia, anche il metro: quartine di ottonari, non infrequenti nell'opera portiana di quel periodo. Cade naturalmente l'ipotesi che l'amico possa essere Tommaso Grossi, che fino al 1816 non entrò in rapporti con il Porta.

    Lascio a voi gentili lettori, di andare a cercare come prosegue e finisce. Se interessati chiedetemela.

    Alcuni chiarimenti del testo:

    ...besinfi... gofio, gonfiato.     ...bojocch...  rape di forma allungata, cotte in acqua.

    ...didon...   accrescitivo di did, in dialetto indica "alluci".   ...destaccaa...  sollevate.

    ...brentador...  da brenta: bigoncia di vino.    ...picch...   fitte, trafitte.

    ... a Santa Cros...  durante la festa di Santa Croce.