ANNUNCIO A MARIA ( L' )

AutoreClaudel Paul.
GenereAllegorico.
Personggi6 : 3 U, 3 D e comparse.,
AttiP+4,
EpocaFrancia XV secolo,
ScenografiaA giudizio del regista.
TramaPietro di Craon ha osato pensare di far violenza a Violante e da quel momento non ha più pace, tanto che, come un castigo, viene colpito dalla lebbra. Ma Violante non ha niente contro di lui; anzi, dandogli un bacio lo esorta a non soffrire più. Accanto a Violante c’è la sorella Mara, il cui carattere è diametralmente opposto a quello dolce della fanciulla; infatti è dura, ostinata, cattiva e gelosa. Il padre, Anna, ha promesso Giacomo come sposo di Violante, Mara, invece lo vorrebbe per sé. Partito Anna in pellegrinaggio a Gerusalemme, Mara riesce a convincere la madre Elisabetta a non far sposare Violante con Giacomo, inventando accuse contro di lei per via della sua presunta relazione con Pietro : prova ne è la lebbra di cui anche Violante è rimasta affetta. Essa è costretta a lasciare la casa paterna per vivere in una capanna vicino al lebbrosario. Porta con sé il segreto della propria innocenza e inizia un cammino di espiazione delle colpe altrui; soffrirà per la gioia degli altri e morirà per la loro vita. Nel frattempo la sorella Mara si è sposata con Giacomo e ne ha avuto una bimba che ora è morta. Mara si reca da Violante, che ha fama di santità, e nella disperazione le chiede di ridare vita a sua figlia. Il miracolo avviene. Questo scatena la sopita gelosia di Mara la quale attenta alla vita di Violante. Pietro, adesso guarito miracolosamente dalla lebbra, la raccoglie nella cava di pietra sotto un carretto pieno di sassi e la porta a morire sotto il tetto di suo padre. Avviene qui la riconciliazione con Giacomo e la spiegazione con lui con la confessione di Mara, con il perdono del marito. A Violante dunque, è pervenuto dall’alto un “annuncio” che essa ha accettato con estrema disponibilità; è stata chiamata a liberare dal male le persone che le vivono accanto e a redimere il mondo perduto del suo tempo, mediante il sacrificio della sua persona. La similitudine simbolica con l’Annuncio alla Vergine Maria, tramite di Grazia, è palese; come è trasparente il messaggio che raggiunge ciascuno di noi, chiamati a vivere storicamente il nostro “annuncio” personale e a rispondere, nonostante tutto, se vogliamo essere salvezza per il nostro prossimo.
GiudizioUno dei testi più alti del teatro mondiale. Un messaggio sublime di simbolismo cristiano che TEATRO è riuscito ad ottenere per la generosità del traduttore Mons. Ernesto Pisoni. Va da sè che, così come è scritto, il testo è difficilmente rappresentabile; è necessario un lavoro di sfrondamento e, poi, un'interpretazione interiorizzata e scavata che si ottiene dopo anni di lavoro sul palcoscenico.
br>


Per ricevere il copione desiderato vai a compilare il modulo >

Spettacoli