EDELWEISS

AutoreChiesa Guido.
GenereDrammatico.
Personggi6 maschi di cui 2 adulti più 4 giovani.,
Atti3,
EpocaOggi ?,
ScenografiaScena fissa.
TramaRoberto, figlio di una guida alpina è uno studente universitario. Suo rivale, già dal liceo, è Galbiati, altezzoso ed ironico, disprezza Roberto perché lui appartiene ad una famiglia signorile. Roberto, sopporta e frena la voglia di dargli una battuta. Roberto s’innamora di una bella ragazza, ma Galbiati riesce a portagliela via. Per Roberto tutto è finito e riesce a frenare il suo istinto di ammazzare il rivale. Muore il padre di Roberto e questi ritorna in montagna ove diventa un’abile guida alpina come suo padre, poi sposa una brava ragazza con cui avrà un figlio, Claudio. Però non dimentica il suo primo amore e la cattiveria di Galbiati. Un giorno dopo qualche anno, Galbiati capita nel rifugio alpino. Sembra cambiato, dice che vuole andare in montagna per cogliere edelweiss, niente ascensioni. Roberto lo accompagna e trovano gli edelweiss. Galbiati, da solo va sulla roccia per cogliere i fiori. Roberto, resta a guardare, Galbiati coglie, poi con cinismo e cattiveria dice che darà l’edelweiss a sua moglie, antica fiamma di Roberto. Ma la roccia cede all’improvviso, Galbiati chiede aiuto ma Roberto è preso da desiderio folle di vendetta, non l’aiuta, ma lo spinge verso l’abisso. Nessuno seppe mai come ciò accadde… L’azione drammatica ha inizio, quando Claudio (20 anni) figlio di Roberto, è anche lui al rifugio col padre, Claudio non vuole saperne di seguire la tradizione famigliare e fare la guida alpina, ma padre è cocciuto, egoista. Teme la solitudine, vuole che il figlio resti vicino. Claudio, durante la stagione estiva si ritrova con un amico, Ferruccio (30 anni) al quale confida tutto e Ferruccio lo incoraggia a sopportare il padre. Poi giungeranno al rifugio altre persone: Sergio (25 anni) con intenzione di fare una scalata, Pippo (30 anni) senza nessuna intenzione di seguire Sergio perché rammollito e Pietro (60 anni) domestico e affettuoso custode di Sergio per incarico di sua madre. L’incontro dei tre con quelli del rifugio è molto divertente e si combina l’ascensione. Sergio andrà in montagna con Roberto. Come di consueto i tre mettono la loro firma sul registro del rifugio e solo più tardi Roberto scopre che fra quei nomi c’è Sergio Galbiati figlio della sua vittima. Di questo è sicuro perché il giovane sotto il suo nome, ha lasciato scritto, come si usa, un pensiero: “Vorrei cogliere delle stelle alpine, ma non finire tragicamente come mio padre…”. Roberto è sgomentato… Il resto del dramma lo lascio scoprire a chi ne sarà interessato.
GiudizioUn dramma di effetto. Adatto per filodrammatiche che si impegnano seriamente.
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